Ecobonus 65%, il viceministro Morando: una mozione per estenderlo fino al 2019

Arrivano chiari segnali positivi dal governo riguardo le Detrazioni Fiscali al 65%, lo strumento che oggi più di tutti agevola gli interventi che comportano un risparmio energetico con l’efficienza.

L’ecobonus è un meccanismo che permette di “scalare” dall’IRPEF una quota delle spese sostenute per l’efficientamento, se si dimostra che è stato ottenuto un beneficio in termini energetici. Di fatto, così gli interventi energetici privati sono fortemente incoraggiati, soprattutto nelle realtà residenziali dove l’ecobonus rappresenta un vero e proprio motore.
Con la normativa attuale, l’ecobonus al 65% scade al 31 dicembre 2016: a partire dal 2017, a meno che non ci sia un intervento da parte del governo, si tornerebbe alla quota standard di detrazione, fissata al 36% dal DL 201/2011. Di solito l’estensione viene attuata nella legge di Stabilità, e negli scorsi anni aveva durata annuale.

Con un intervento in aula del 12 aprile 2016, il viceministro all’economia Enrico Morando ha espresso la volontà, visti i successi ottenuti grazie ad essa dal 1998 ad oggi, di estendere  la detrazione al 65% per un ulteriore triennio, fino alla fine del 2019. Il viceministro ritiene di presentare una mozione parlamentare in merito, e si ritiene inoltre fiducioso che l’estensione verrà accolta positivamente dalle forze parlamentari.

Questa estensione darebbe forte fiducia agli investitori: la richiesta di rendere strutturale questo meccanismo viene già da diversi anni avanzata dal settore energetico, perché permetterebbe di programmare a lungo termine gli investimenti che attualmente sono bloccati dalla scadenza annuale. Contemporaneamente, insieme ad altri strumenti come la cessione della detrazione per la no tax area un forte segnale da parte del governo in materia di politica energetica.

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