Teleleggibilità dei contatori, la delibera 595/2014

Ennesimo adeguamento in vista per i proprietari di impianti fotovoltaici! Questa volta si richiede l’adeguamento, entro il 31 dicembre 2015, dei contatori di produzione. Nello specifico è necessario rendere questi contatori teleleggibili, ossia bisogna fare in modo che il Gestore di Rete (per esempio ENEL Distribuzione, ACEA, HERA, ecc…) possa leggere le misure del contatore da remoto. Prima di tutto facciamo chiarezza sul contatore di produzione. Di solito infatti negli impianti fotovoltaici sono presenti un contatore di produzione, che contabilizza l’energia elettrica prodotta e sulla quale è pagato dal GSE il corrispettivo del conto energia, e un contatore di scambio nel quale si contabilizza l’energia immessa in rete (che può essere valorizzata in base alla convenzione stipulata col trader) e quella assorbita dalla rete.

Il contatore che è interessato da questa Delibera è quello di produzione (P), poiché quello di scambio (SC) è già teleletto dal Gestore di Rete. Si noti comunque che il contatore di produzione non è sempre presente negli impianti fotovoltaici, in tal caso ovviamente non è necessario adeguarsi.

Schema SEU Schema semplificato di un impianto fotovoltaico

Fatte le dovute precisazioni bisogna fare attenzione, non è detto che tutti si debbano adeguare. Infatti tutti gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio successivamente al 27 agosto 2012 non si devono adeguare, poiché i contatori di produzione sono già teleleggibili. Per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio prima di questa data lo scenario è più complesso. Infatti si prevede che comunque tutti gli impianti debbano essere adeguati, però cambiano le responsabilità di chi è tenuto a fare l’adeguamento, in funzione della potenza e al livello di tensione a cui è connesso l’impianto. Infatti, mentre per gli impianti connessi in media tensione a la responsabilità della telelettura è sempre in capo al produttore di energia, ovvero il proprietario dell’impianto, per i piccoli impianti connessi in bassa tensione la responsabilità di adeguamento ricade sul gestore di rete.

Responsabilita

La responsabilità dell’elaborazione e dell’invio dei dati teleletti al GSE passerà invece, a partire dal 31 dicembre 2015, al Gestore di Rete (mentre finora per impianti con P> 20kW poteva essere anche il produttore stesso che comunicava i dati di produzione sul portale GSE). Quindi l’obbligo che riguarda i proprietari degli impianti, nelle modalità che di seguito vedremo, è solo quello di installare, o eventualmente aggiornare, e manutenere questi nuovi contatori.

 

Iter dati

Adesso possiamo approfondire sul significato di adeguare i contatori di produzione.

Che cosa significa rendere teleleggibili i contatori?

A livello pratico significa dotare il contatore di un modem che possa inviare i dati di produzione al Gestore di Rete, il quale quindi li può gestire attraverso un portale web. Nello specifico questo modem dev’essere GSM, ovvero deve essere dotato di una scheda SIM (come quella degli smart phone, mentre in alcuni casi viene richiesta una scheda M2M “Machine to Machine”). Ora il punto è che alcuni contatori sono predisposti ad essere collegati ad un modem, mentre altri no, quindi per alcuni sarà necessario soltanto aggiungere il modem, diversamente per altri si dovrà sostituire integralmente il contatore. In aggiunta a ciò, anche se il contatore è compatibile alla connessione di un modem GSM, bisogna valutare se il Gestore di Rete lo ritiene adatto. A tal proposito ENEL Distribuzione ha pubblicato una lista di contatori che, previa installazione del modem, sono compatibili coi loro sistemi.

In entrambi i casi, sia che si tratti di installazione del modem che di sostituzione del contatore, si deve reperire ed inviare al gestore di rete la documentazione tecnica che dimostri l’adeguamento. Inoltre il produttore è tenuto ad acquistare a sue spese la SIM card idonea.

E’ giunta l’ora di parlare di costi. Nei casi in cui il responsabile dell’installazione e della manutenzione sia il produttore esso può rivolgersi a chi vuole per assolvere alla richieste della 595. Per farci un’idea, analizziamo l’offerta di ENEL Distribuzione. Per gli impianti in BT con P> 20kW, ossia quelli la cui responsabilità dell’installazione e manutenzione del contatore teleleggibile è del produttore, ENEL propone un corrispettivo annuo di 330 €. Tale corrispettivo comprende l’approvvigionamento e installazione dell’apparecchiatura di misura (149 €/anno), la manutenzione (169 €/anno), la rilevazione, registrazione e validazione delle misure (12 €/anno). A questi si sommano dei costi una tantum per l’installazione dei riduttori di corrente e tensione (TA e TV) necessari al funzionamento del contatore, che sono intorno ai 200 €.

I costi proposti da ENEL per la elaborazione e trasmissione dei dati che ripetiamo, saranno dal 31 dicembre 2015 responsabilità del Gestore di Rete, si aggirano su un corrispettivo annuo che va dagli 8 €/anno per le utenze in BT, fino a circa 55 €/anno per le utenze in MT.

Altro tasto dolente è sapere cosa si rischia a non fare l’adeguamento. Ebbene se non si fa l’adeguamento alla 595 entro il 31 dicembre 2015, il GSE non avrà a disposizione i dati di produzione dell’impianto e dunque provvederà a sospendere l’incentivo per il periodo che va dal 1 gennaio 2016 alla data di adeguamento del/dei contatore/i di produzione.

Per approfondimenti si rimanda all’Allegato A della Delibera 595/2014/R/eel:

 

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